Chi sono

Giuseppe Aceto

Filosofo, eticista dell'IA, civic hacker, sound designer e autore di 404human.

La mia formazione è in filosofia, ed è da lì che guardo tecnologia, algoritmi e desiderio. Nel tempo il percorso si è intrecciato con design, codice, matematica e suono: tre linguaggi diversi per fare la stessa domanda. A chi servono le macchine che creiamo?

Al CERN mi sono occupato di etica dell'intelligenza artificiale e design speculativo. È un'esperienza che resta nel lavoro in modo concreto: da quella stagione tra acceleratori e domande scomode sono nati Monte Carlo, un progetto sonoro che traduce caso, simulazione e margine d'errore in materia artistica, e il Toolbox for Ethical Futures, uno strumento open source per chi progetta tecnologie con una bussola etica.

Quell'incontro ha generato anche Relatronica, un collettivo di civic tech che ho fondato per costruire strumenti aperti per comunità: dalla sovranità digitale a giochi che insegnano a governare l'IA in modo democratico. SEGNO, NextHuman e Neuralforming nascono da lì, dall'idea che il futuro vada reso discutibile, non solo prevedibile.

Il suono è l'altro filo. Faccio field recording, installazioni, composizione: catturo le vibrazioni che la città copre e le trasformo in storie. È la pratica più lenta, quella dove la domanda filosofica smette di essere concetto e diventa frequenza.

Su Substack scrivo in due registri. Debug dei desideri esplora chi governa oggi il nostro desiderio, e chi può riprogrammarlo. 404human è la parte più radicata: meno notizia, più pensiero lungo.

Tre fili, un solo interrogativo

Filosofia, comunità, suono

Non sono tre carriere separate: sono tre modi di chiedere se la tecnologia amplifica la vita o la sostituisce.

Esperienza al CERN

Una tappa fondativa, ora conclusa: etica dell'IA, design speculativo, dialogo tra scienza e responsabilità civile. Restano il toolkit pubblicato e progetti sonori come Monte Carlo, prove che anche nei luoghi più avanzati del calcolo qualcosa può sfuggire alla misura.

Con Relatronica

Collettivo indipendente: design speculativo, civic tech, knowledge mapping. Immaginiamo futuri possibili e costruiamo software aperto perché le comunità possano discuterli, non solo subirli.

relatronica.com →

Nel suono

Sonic explorer: dal respiro di Milano alle registrazioni al CERN, fino a Monte Carlo. Suoni per installazioni, cinema e palchi, perché ascoltare è anche un modo di pensare.

Presenza online

Dove trovarmi

Progetti, scritti, codice e musica, tutto collegato. Su LinkedIn il percorso professionale; qui su 404human il pensiero più lento.

Un po' di storia

Il filo che tiene insieme

OGGI

404human, Relatronica, Debug dei desideri

Divulgazione filosofica, civic tech con il collettivo, newsletter su tecnologia e desiderio. Il suono continua, tra field recording e composizione.

CERN

Etica, toolkit, Monte Carlo

Collaborazione su IA responsabile e risorse aperte; progetto sonoro Monte Carlo e registrazioni che intrecciano arte e istituzione scientifica, un capitolo chiuso ma ancora vivo nel lavoro.

2024

Relatronica

Il collettivo prende forma in Svizzera: civic tech, design speculativo, futuri che si costruiscono in compagnia.

2020 – 2024

La tesi 404human

Con gli LLM, l'ipotesi che la statistica stia diventando ontologia dell'essere, e che servano spazi che il calcolo non tocchi.

PRIMA

Filosofia, palco, codice

Studi filosofici, sound design per cinema e live (TEDx Trentino, collaborazioni musicali), prime esplorazioni tra dati e coscienza.

Scrivimi

Per 404human, Relatronica, suoni o una frase che ti è rimasta in testa: rispondo con piacere. Puoi anche trovarmi su LinkedIn.