Non una conferenza
Un Laboratorio 404 è un workshop: si lavora su casi, strumenti e scelte concrete. L’obiettivo non è “convincere”, ma rendere discussibile ciò che di solito è opaco.
La critica senza pratica rischia di diventare consolazione. I Laboratori 404 portano la tesi del non-servibile in un formato concreto, discutibile, ripetibile.
Un Laboratorio 404 è un workshop: si lavora su casi, strumenti e scelte concrete. L’obiettivo non è “convincere”, ma rendere discussibile ciò che di solito è opaco.
Ogni incontro produce un output: una mappa di dipendenze digitali, un manifesto personale, un kit di pratiche per una classe, un report scritto condivisibile.
Il cuore è in presenza: scuole, biblioteche, università. Gli strumenti online servono solo a sostenere l’incontro, non a sostituirlo.
I moduli cambiano a seconda del contesto, ma ruotano attorno a tre passaggi: nominare, capire, costruire.
Individuare dove, nella vita di tutti i giorni, la tecnica chiede di essere “servibile”: metriche, ranking, profili, punteggi.
Capire cosa ci cura e cosa ci avvelena, e progettare limiti praticabili: permessi, strumenti sobri, rituali di intermittenza.
Creare spazi e tempi in cui non si consegna nulla al sistema: conversazioni non archiviabili, scrittura non misurabile, comunità senza feed.
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