01Sessioni non-servibili
Intermittenza deliberata
Stabilisci finestre brevi e regolari in cui non produci dati “utili”: niente accessi, niente post, niente geolocalizzazione. Non è detox: è addestrare il tempo a non essere sempre servibile.
02Capire cosa consegni
Audit del profilo
Per una settimana, annota cosa ti chiede di dare ogni servizio: identità, attenzione, abitudini, contatti. Poi riduci una sola richiesta alla volta: l’obiettivo non è purezza, ma consapevolezza delle dosi.
03Incontri che non diventano contenuto
Spazi senza archiviazione
Fissa un momento in cui la regola è semplice: niente foto, niente registrazioni, niente “riassunti da condividere”. Se serve, scrivi solo per te: un report, non un feed.
04Ridurre la superficie d’attacco
Strumenti sobri
Preferisci strumenti che fanno una cosa sola, localmente, senza account obbligatori. Il digitale può essere pharmakon: usalo anche per chiudere porte (blocco tracker, impostazioni, permessi), non solo per aprirle.
05Scrivere senza misurare
Report invece di engagement
Quando condividi qualcosa, prova un formato che scoraggia la misurazione: un testo lungo, una bibliografia, un PDF, una mail. Se non puoi evitare la piattaforma, evita la logica del punteggio.
06Scuole e biblioteche
Alleanze pubbliche
Sposta la conversazione in luoghi che non vivono di engagement: biblioteche, scuole, università. Se nasce un gruppo, costruiscilo attorno a un incontro e a un testo, non a un algoritmo di raccomandazione.